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Scarica il Depliant 2009-2010 | |
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Musica
e infanzia tra pedagogia e terapia
Le date iniziali
di due seminari sono state modificate: S. Nirensztein 21
marzo, S. Diblasio 28 marzo, Nicola Angiolucci 11 aprile 2010 |
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Docenti: Jos De Backer, Simona Nirensztein Katz, Adriano Primadei, Ferdinando Suvini |
Docenti: Nuccio D'Angelo, Anna Modesti, Annibale Rebaudengo, Luciano Tristaino | Docenti: Nicola Angiolucci, Fiorella Cappelli, A.M. Davie, S. Di Blasio, S. Nirensztein Katz, D. Woods |
Il Centro Studi Musica & Arte è accreditato dal Ministero alla Pubblica Istruzione come Ente formativo del personale scolastico e per tutti gli insegnanti della Scuola Primaria e Secondaria con D.M.177/2000 del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Dipartimento per l’Istruzione; è accreditato dalla Regione Toscana come Agenzia formativa nell'ambito della Formazione e Aggiornamento professionale, è inoltre certificato per il Sistema Qualità secondo le norme UNI EN ISO 9001:2000.
I
seminari del Centro Studi Musica & Arte sono indirizzati all'orientamento
professionale del musicista e al rinnovamento culturale dell'insegnamento della
musica. Il Centro prepara il giovane a misurare i propri interessi e le proprie
conoscenze con le situazioni operative offerte dal mercato del lavoro.
Nel campo dell'insegnamento il Centro sperimenta dei percorsi innovativi per l'infanzia con l'inizio dello studio strumentale in età precoce. In particolare si sofferma sull'alternanza di uno studio suddiviso nei primi anni tra solo e gruppo, sui contenuti di una formazione di base strettamente collegata allo studio strumentale.

La pratica d'insieme è un interesse
costante presentando le diverse
modalità con cui può essere attuata
fin dallo studio iniziale: dal piccolo
gruppo di archi (eterogenei per età e
livello di studio), all'orchestra, i vari
seminari presentano metodi e
repertori specifici per apprendere
a improvvisare e suonare con gli altri.

Riconosciuti dal M.I.U.R.
Nella programmazione 2009-2010 dei Seminari di aggiornamento sono stati introdotti due elementi innovativi rispetto alle precedenti programmazioni:
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- L'altro elemento si concretizza con l'individuazione di tre macro-tematiche che consideriamo particolarmente importanti da approfondire e conoscere: la Musicoterapia, grazie alla 'Scuola di Musicoterapia Dinamica di Firenze che nasce dall’incontro tra le esperienze di musicoterapeuti italiani e di altri paesi europei come elaborazione della pratica musicoterapeutica ad indirizzo psicoanalitico diffusa a livello internazionale. Di particolare importanza è il riferimento alla scuola fondata all’Università Cattolica di Leuven da Jos De Backer e Jan Van Camp e alla loro ricerca nel trattamento musicoterapeutico delle psicosi. Nel modello della Musicoterapia Dinamica sono importanti le più recenti acquisizioni nell’ambito della Infant Research e delle neuroscienze. La cornice teorica psicoanalitica è alla base di un nuovo tipo di improvvisazione clinica che mette in relazione l’analisi della forma musicale e le strutture psichiche attive nel funzionamento mentale'.
Il primo gruppo di seminari è
rivolto a tutti coloro che desiderano conoscere più da vicino la Musicoterapia
dinamica soffermandosi sulle pratiche che sono alla base di questa disciplina:
l'improvvisazione e l'ascolto, particolarmente e ampiamente trattati nei
seminari tenuti da Adriano Primadei e Simona Nirensztein Katz. Inoltre uno dei
maggiori esperti europei e mondiali della disciplina, il Prof. Jos De Backer,
tratterà le applicazioni della Musicoterapia in Psichiatria. L'ultimo
seminario approfondirà aspetti legati alla
Le Nuove strategie per il rinnovamento della didattica strumentale
Costituiscono la seconda tematica a cui rivolgere la propria attenzione e riflessione. In particolare si approfondiranno temi legati alla conduzione della lezione di strumento fra incontri individuali e di gruppo recuperando la pratica dell'improvvisazione come elemento fondante e caratterizzante il rapporto con la musica e quindi un approccio 'creativo' che possa limitare e completare la formazione musicale che vede invece la tradizionale prevalenza dell'approccio esecutivo. Inoltre saranno introdotte metodologie legate all'articolazione di un modello di lezione, diverso da quello tradizionale, che fa convivere momenti di studio individuale accanto alla realizzazione di esperienze di insieme che comportano la gestione del gruppo eterogeneo di allievi di diversi livelli. Le principali famiglie strumentali sono interessate da questi approfondimenti con l'esplicazione di aspetti specifici legati alla singolarità dello strumento: la lezione collettiva di pianoforte ( solo o con altri strumenti) grazie al seminario tenuto da Annibale Rebaudengo; la lezione di chitarra e di insieme negli incontri tenuti da Nuccio D'angelo che approfondirà in modo particolare gli aspetti compositivi e creativi; la lezione di flauto con Luciano Tristaino che, tramite l'insieme strumentale, si occupa di come far convivere livelli diversi; infine la lezione di violino e di strumento ad arco in genere con una riflessione sulle più diffuse e moderne metodologie di insegnamento, grazie all'intervento di Anna Modesti.
E' l'ultimo argomento affrontato attraverso seminari che trattano le diverse modalità di realizzazione di attività musicali con bambini di varie fasce d'età e livelli di abilità sia in ambito scolastico che nelle scuole di musica o nelle varie strutture per l'infanzia. L'approccio con i bambini, soprattutto con i più piccoli o con i più difficili da coinvolgere, è caratterizzato da un modo di comunicare, di osservare e rispondere molto simile a quello in ambito terapeutico. Da un lato l'approccio orale e uditivo con i seminari di Ana Maria Davie e Simona Nirensztein Katz; quello particolarmente attento al comportamento del bambino e alla comunicazione non verbale, attraverso un repertorio di 'tradizione' che coinvolge attivamente anche l'adulto (i genitori, l'insegnante) da parte di Fiorella Cappelli; l'uso dell'improvvisazione e di un approccio 'terapeutico' con il seminario condotto da Davide Woods; il coinvolgimento delle nuove tecnologie nelle attività formative sia con i bambini che con i docenti sarà affrontato da Stefania Di Blasio; l'impiego e la valorizzazione dello strumentario didattico per realizzare esperienze complesse e accattivanti con i gruppi classe, sarà il tema approfondito da Nicola Angiolucci.
Docente Adriano Primadei
Domenica 27 settembre 2009 dalle ore 10,00-13,30 e 14,30-19,00
Questo seminario ha lo scopo di introdurre la pratica della musicoterapia dinamica con i bambini e gli adolescenti, affrontando i diversi aspetti patologici legati alla disabilità e al disagio psichico utilizzando l’arte dell’improvvisazione clinica. Verranno illustrate diverse tecniche di improvvisazione, ognuna delle quali utile al trattamento di particolari quadri clinici, usando lo strumentario classico (pianoforte, chitarra acustica, violoncello e percussioni) e lo strumentario moderno (chitarra, basso, batteria, software) con lo scopo di mettere in evidenza la flessibilità dell’intervento musicale e la possibilità di adattarlo alle molteplici esigenze culturali che determinano sempre di più il carattere stilistico del setting musicoterapeutico. Per ognuna delle tecniche illustrate verranno proposti esempi audio e video, inquadrando le diverse patologie nell’ambito della cornice teorica di riferimento.
Adriano Primadei: Musicoterapeuta, Direttore della Corso di Formazione in Musicoterapia del Centro Studi Musica e Arte. E’ membro dell’AIM, in qualità di Musicoterapeuta, Formatore e Supervisore. Ha co-fondato Shir, Associazione Professionale Toscana di Musicoterapia Dinamica. Ha studiato musica a Firenze, fonologia con Albert Mayr, informatica musicale con Pietro Grossi, composizione con Romano Pezzati e Gaetano Giani Luporini, analisi del teatro musicale con Sylvano Bussotti; musicoterapia in Olanda, Italia e Belgio. Ha collaborato con Steve Piccolo, Raf, l’Ottavo Padiglione, i Litfiba, Paolo Belli, Nicoletta Magalotti, gli NN. Di impostazione psicoanalitica, la sua attività si rivolge in primo luogo ai bambini, agli adolescenti e all'ambito psichiatrico. E’ stato membro del Comitato Scientifico Internazionale del VI° Congresso Europeo di Musicoterapia di Jyväskylä (2004, Finlandia) e, insieme a Simona Nirenstein, è stato keynote presenter al VII° Congresso Europeo di Eindhoven (2007, Olanda) con un lavoro sul Tarantismo. Attualmente è membro del Comitato Scientifico Internazionale del Congresso Europeo di Musicoterapia che si terrà a Cadice (Spagna) nel 2010.
Applicazioni cliniche della Musicoterapia in Psichiatria
Docente Jos De Backer
Domenica 18 ottobre 2009 dalle ore 10,00-13,30 e 14,30-19,00
Durante questo seminario si presenteranno la collocazione e le applicazioni della Musicoterapia all’interno di un setting psichiatrico.Partendo da un punto di vista psicoterapeutico, si presenterà l’uso specifico della musica all’interno di un processo di Musicoterapia.
La musica, specialmente nei pazienti psichiatrici, è situata al medesimo livello della loro patologia, ed è perciò raccomandabile come terapia in questi casi. Saranno discussi aspetti della Musicoterapia come: transfert, contro-transfert, contenimento musicale, reverie musicale, identificazione proiettiva e regressione.
La teoria sarà illustrata tramite frammenti di video e nel seminario saranno inoltre praticate alcune tecniche di Musicoterapia.
Prof. Dr. Jos De Backer, Phd
Jos De Backer è Professore di Musicoterapia al College of Science & Art, campus Lemmeninstituut (Università Cattolica di Leuven), e Direttore del Corso di Formazione-Master in Musicoterapia. E’ Direttore del Dipartimento di Musicoterapia del Centro Psichiatrico Universitario dell’Università Cattolica di Leuven, campus Kortenberg, dove lavora come musicoterapeuta nel trattamento di giovani pazienti psicotici. Jos De Backer è Presidente della Confederazione Europea di Musicoterapia (EMTC).
“L’ascolto in musicoterapia: suono e silenzio”
Docente: Simona Nirensztein Katz
Domenica 21 marzo 2010 dalle ore 10,00-13,30 e 14,30-19,00
Saper ascoltare è la qualità professionale più importante per chi intenda approcciarsi alla musicoterapia. Anche il silenzio è uno spazio musicale da ascoltare con attenzione.
Nel seminario scopriremo come rendere più sofisticate le nostre modalità di ascolto, del linguaggio musicale e della sua valenza comunicativa. Ci avvicineremo all’ascolto di pezzi musicali osservando come cambia la percezione , la comprensione e l’impatto della musica utilizzando diverse tecniche e modalità di ascolto.
Ci dedicheremo ad esercizi di improvvisazione ponendoci verso noi stessi e gli altri membri del gruppo con modalità di ascolto profondo. Lavoreremo in piccoli gruppi per sperimentare l’impatto dell’ascolto altrui sulla percezione di sé stessi e della propria musica. Riassumeremo tutto il lavoro fatto illustrando i vari passi con esempi tratti dalla pratica clinica della docente, e contestualizzati attraverso i termini chiave della teoria della musicoterapia
Simona Nirensztein Katz, musicoterapeuta e musicista. Diplomata in pianoforte al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, Artist Diploma all’Accademia Rubin di Gerusalemme. Abbandonato il concertismo, si e’ dedicata alla musicoterapia, formandosi e diplomandosi con segnalazione di eccellenza al Corso di laurea in musicoterapia del Seminario David Yellin di Gerusalemme. E’ supervisore e docente riconosciuto dall A.I.M , Associazione Italiana professionisti della Musicoterapica. E’ co-fondatrice e vicepresidente di Shir Associazione Musicoterapia Dinamica
Insegna presso il Corso per tecnico qualificato in musicoterapia dell’associazione Shir e del Centro Studi Musica e Arte
E’ specializzata in musicoterapia psicodinamica, lavora con bambini, adolescenti e adulti con disagio psichico,emozionale e relazionale. Conduce gruppi in ambito psico oncologico presso il CSPO di Firenze, svolgendo una ricerca sugli influssi della musica sulla consapevolezza, il contatto col mondo interno e la riattivazione delle risorse
Studia il ruolo della musica e del suono nelle situazioni di sintonizzazione emotiva, in particolare nel rapporto genitori-bambini. Su questi argomenti ha scritto saggi pubblicati e presentati a congressi nazionali ed internazionali.
Musicoterapia e Disturbi Pervasivi dello Sviluppo (Autismo)
Docente: Ferdinando Suvini
Domenica 22 novembre 2009 dalle ore 10,00-13,30 e 14,30-19,00
Verranno presentate considerazioni e riflessioni in merito ad una visione aggiornata e accreditata relativa ai Disturbi Pervasivi dello Sviluppo con particolare riferimento all’autismo infantile e saranno trattate le Linee Guida della Società Italiana NPI, riviste in chiave musicoterapica, indicando riflessioni e considerazioni utili ad un professionista della Musicoterapia.
Verranno presentati materiali per l’analisi, la verifica e la valutazione della seduta in questo ambito nonché video clinici sia del lavoro svolto dal conduttore che da altri MT e saranno svolte attività pratiche di laboratorio per acquisire competenze specifiche.
Ferdinando Suvini, nato a Milano, è musicista e musicoterapeuta.
Ha collaborato con Enti musicali (Teatro alla Scala, RAI) e ha svolto un’intensa attività di Musica da Camera (Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Germania). E’ stato Docente presso i Conservatori di Musica di Milano, Sassari e Cagliari. Ha conseguito il Diploma in Musicoterapia presso il Corso della Bristol University (G.B.). E’ Docente nei Corsi di Musicoterapia (Conservatorio L’ Aquila e Università Firenze). E’ Presidente dell’ Associazione Italiana dei Professionisti della Musicoterapia (A.I.M.) e Vicepresidente della E.M.T.C. (European Music Therapy Confederation). Membro della Commissione Scientifica nei Congressi Internazionali e Relatore in Congressi Nazionali e Internazionali (Italia, Spagna, Olanda, Finlandia, Gran Bretagna, Tunisia, Argentina, etc). Ha pubblicato testi e articoli sulla musicoterapia. Dal 2004 svolge attività di musicoterapia presso il Centro Agrabah di Pistoia.
B) Nuove strategie per il rinnovamento della didattica strumentale
La lezione collettiva di strumento
Docente Annibale Rebaudengo
Domenica 4 ottobre 2009 dalle ore 10,00-13,30 e 14,30-19,00
Da qualche anno si sta consolidando la lezione di strumento che prevede la presenza attiva di più allievi contemporaneamente, anche di età e di livelli strumentali diversi. La didattica appropriata a questo contesto promuove un insegnamento individuale dello strumento che si appoggia sulla presenza di un piccolo gruppo con cui si sviluppa una positiva dinamica relazionale.
Gli obiettivi:
· Conoscere alcune teorie e modelli psico-pedagogici pertinenti alla lezione collettiva
· Conoscere e sperimentare efficaci strategie didattiche per sviluppare la tecnica strumentale
· Conoscere e sperimentare metodologie didattiche per la lettura prima vista
· Saper sviluppare il primo approccio all’analisi musicale
· Conoscere e sperimentare alcuni modelli per l’improvvisazione strumentale individuale e di gruppo
· Saper valorizzare la metacognizione e l’autovalutazione
Annibale Rebaudengo è docente di Pianoforte presso il Conservatorio "G. Verdi" di Milano dove insegna anche Metodi, repertorio, didattica del pianoforte e Metodologia generale della didattica strumentale. È da un ventennio impegnato in corsi di formazione e aggiornamento degli insegnanti di strumento anche in altre istituzioni pubbliche e private. Ha pubblicato nel 2008 Leggere e improvvisare. Dalla comprensione del repertorio alla creatività, Carisch, per pianisti principianti e saggi sui processi dell'apprendimento musicale/strumentale per le edizioni LIM (in Orientamenti per la didattica strumentale, 2007), EDT (in Gli adulti e la musica. Luoghi e funzioni della pratica amatoriale, 2005, Le metamorfosi del suono. Idee per la didattica, 2000), ETS (in prove e saggi sui saperi musicali. Ricercare per insegnare, 2003), GATM (in La didattica musicale e l’analisi, 2002), Cappelli (in Suono appropriato. Imparando uno strumento, 1990). Scrive periodicamente su Musica Domani. Ha partecipato come relatore a Convegni di studio sull’apprendimento musicale in Italia e in Francia. È stato Presidente nazionale della Società Italiana per l’Educazione Musicale (SIEM) dal 1996 al 2005. Affianca all'attività didattica e di ricerca quella concertistica in paesi europei ed extra-europei.
docente Nuccio D’Angelo
Domenica 31 gennaio e 21 marzo 2010, ore 10,00-13,30 e 14,30-19,00
Il seminario è indirizzato a musicisti, agli insegnanti delle Scuole Medie ad indirizzo musicale e agli studenti del Conservatorio; si propone di suggerire percorsi didattici atti a valorizzare al massimo il potenziale creativo dell’allievo, grazie alla pratica dell’ improvvisazione e di alcuni elementi di composizione. Programma:
- Criteri di base per l’improvvisazione e individuazione di parametri di riferimento per le prime esperienze: percezione dell’armonia su cui si costruisce l’improvvisazione; uso e sviluppo di spunti melodici
- Comparazione tra sistemi di codificazione armonica moderni e tradizionali.
- Schemi di improvvisazione collettiva: l’ “interplay”, schemi di Globokar e Brouwer.
- Sistemi alternativi: pentafonia, esafonia, materiali non tonali.
- La “Modalità” nell'improvvisazione e il suo uso nella musica jazz; analisi e pratica.
-Teoria e pratica dell’improvvisazione in alcuni moderni sistemi didattici (Dalcroze, De Gainza, Delalande, Shafer).
- Panoramica su alcuni aspetti della storia della musica improvvisata (Raga, Barocco, Blues, Jazz).
- Esperienze di sonorizzazione e applicazione pratica dei principi della grammatica tonale nell' armonizzazione di semplici melodie con l'obbiettivo di produrre dei brani polifonici eseguibili dagli stessi allievi (per solista o gruppi d’insieme).
- Armonizzazione con armonie del ‘900: funzioni armoniche modificate, “sostituzioni” di tipo jazzistico.
Nuccio D’Angelo
Intrapresi gli studi musicali all'età di sei anni, affianca fin dai primi anni lo studio della chitarra classica a quello della composizione dedicandosi inoltre ad esperienze di improvvisazione musicale. Suoi principali maestri Gaetano Giani-Luporini per la composizione e Alvaro Company per la chitarra. Le sue composizioni per e con chitarra hanno tra i suoi lavori un ruolo di evidente privilegio e vengono incise ed inserite nei recital di alcuni tra i più famosi chitarristi di tutto il mondo, nonché adottate come brani d’obbligo in molti concorsi e programmi d’esame.
E' stato ospite, in veste di interprete e/o compositore nei festival di numerose associazioni concertistiche italiane e si è inoltre esibito come solista e in formazioni cameristiche in Francia, Olanda, Grecia, Svizzera, Portogallo, Germania, Australia, U.S.A. e Canada.
Ha ottenuto il primo premio ai concorsi internazionali di composizione per chitarra "A. Segovia" (Granada -1991) e di Tokio (1984). Gli è stato conferito nel ‘96 uno "Special Prize" per la composizione dalla "Ibla Foundation" di New York e nel 1997, in occasione del "2° Convegno di chitarra" di Alessandria, il premio "La chitarra d’oro per la composizione".
E' docente di chitarra presso l’Istituto musicale "Mascagni" di Livorno e ha tenuto seminari di chitarra e composizione in molte città italiane e in U.S.A., Canada, Australia, Spagna e Germania.
Pubblica per gli editori Ricordi, Max Eschig e Lemoine.
Insegnamento verticalizzato del flauto traverso:
integrare i livelli strumentali diversi con il repertorio d’insieme
Domenica 14 febbraio 2010 dalle ore 10,00-13,30 e 14,30-19,00
Il corso prevede di affrontare l’idea strutturale di un insegnamento che parta dai più piccoli ed arrivi agli studenti più grandi. Per poter affrontare un percorso “verticalizzato” è necessario conoscere ed affiancare le tematiche di crescita e sviluppo personale, nonché musicale, di ciascun ragazzo. Da affrontare saranno dunque le tematiche:
1. Priorità fisiche e posturali connesse alla crescita del ragazzo
2. Integrazione delle possibilità personali con il percorso di gruppo
3. Repertori necessari per principianti e guida all’ascolto
4. Partecipazione al potenziamento tecnico e musicale dei principianti con gli adulti
Una volta acquisite le capacità di base, la tappa intermedia nello studio del flauto passa all’obiettivo della gestione delle frasi musicali e del Sé nell’atto comunicativo proprio della condivisione musicale. Senza abbandonare le radici proprie della tappa precedente, bisognerà anche qui individuare le priorità restando in contatto con la fascia precedente e lavorando nel gruppo successivo dei più adulti. Le tappe fondamentali saranno in questo caso le seguenti:
· Individuazione delle caratteristiche fisiologiche dell’espressione e del respiro
· Studio di un repertorio individuale adatto e ricerca dell’insieme nel rapporto con i più grandi
In fase adulta, infine, l’integrazione fra i tre gruppi che si sono delineati nella classe verrà affrontata in maniera del tutto consapevole, con un percorso individuale avanzato ed una pratica di “insegnamento diretto” ai più piccoli, seguito dall’insegnante di riferimento. Il repertorio sarà qui necessario solo a livello personale.
Luciano Tristaino
Flautista, si forma musicalmente con Mario Ancillotti, Paul Meisen e Rien de Reede in Italia, Svizzera, Germania ed Olanda. Ha suonato in sale prestigiose in Europa, Stati Uniti e Australia quali l’auditorium della Radio Svizzera, il Teatro Massimo di Palermo, la sala Bartok di Debrecen, l’auditorium F. Liszt, il Teatro della Pergola di Firenze, il Teatro dell'Opera di Roma, l’auditorium della Radio ABC di Melbourne. Registra per RAI, ABC e Move ( Australia ), Bayerischer Rundfunk (Germania), RTSO (Radio Svizzera Italiana), Koch-Schwan, Arts, Ars Publica. Fa parte dell’Ensemble Nuovo Contrappunto e ha lavorato, tra gli altri, con personalità come I. Fedele, L. Lombardi, A. Corghi, F. Vacchi, M. Stroppa, G. Manzoni, L. Berio. Collabora con il Centro Studi Musica e Arte, svolge attività didattica presso la ‘Scuola di Musica di Fiesole’ e presso l’I.S.S.M. ‘R. Franci’ di Siena.
Fonti per una didattica del violino : tradizione, innovazione e ricerca
Docente Anna
Modesti
Domenica 28 febbraio 2010 dalle ore 10,00-13,30 e 14,30-19,00
Il seminario si
propone di fornire una panoramica sui percorsi dell’attuale didattica per
violino evidenziando gli ambiti innovativi dei più recenti approcci (metodo
Suzuki, metodologia Rolland, K. Havas, Mimi Zweig, G. Szylvay, …) sulla base di
una definizione di « tradizione ».
L’incontro
avrà un carattere pratico/teorico e si consiglia ai partecipanti di portare con
sé il proprio strumento.
Anna Modesti insegna violino e musica d’insieme presso la Scuola di Musica del Conservatorio della Svizzera Italiana, e didattica del violino presso la sede professionale della stessa Istituzione.
In questa sede è stata promotrice di un progetto per la crescita delle classi di strumento ad arco che ha portato alla nascita di tre orchestre a tre differenti livelli che coinvolgono ormai più di cento ottanta giovani strumentisti. Dal 2003 al 2005 è stata membro del comitato direttivo dell’associazione E.S.T.A. Italia. Dal 2005 svolge anche attività di ricerca nell’ambito della didattica per violino.
Pubblicazioni: Primo Starling - DeLay Symposium (2002), “Esta Quaderni”, 16, 4-20 - Didattica del violino (2007) in Tafuri – McPherson, “Orientamenti per la didattica strumentale”, LIM, Lucca, 191-220 - L’applicazione alla didattica degli strumenti ad arco dei risultati della ricerca scientifica (2008), “Proceedings of the 35th International ESTA Conference”,182-205.
Numerosissimi suoi allievi, gruppi cameristici ed orchestre si sono distinti nell’ambito di diversi concorsi nazionali ed internazionali per giovani strumentisti sia in Italia che in Svizzera.
C) MUSICA E INFANZIA FRA PEDAGOGIA E TERAPIA
Conoscere il linguaggio musicale attraverso l’ascolto
La data iniziale è stata modificata
Docente Ana Maria Davie
Domenica 6 dicembre 2009 dalle ore 9,30-13,30 e 14,30-19,00
Domenica (da definire con i partecipanti) dalle ore 9,30-13,30 e 14,30-19,00
Si tratta di un metodo d'insegnamento del linguaggio musicale che lavora sulla percezione auditiva come motore principale per la sua conoscenza.
L'obiettivo è quello di dare agli allievi un'autonomia, attraverso una serie articolata di attività sensoriali e non intellettuali, nell'uso di questo linguaggio rispetto alla musica scritta perché l'approccio avviene essenzialmente attraverso l'orecchio.
E' un lavoro particolarmente utile per maestri di asili nidi, scuole materne e scuole elementari, così come per gli operatori sociali, categorie che si trovano a dover agire "musicalmente" con la propria utenza non avendo una formazione completa, ma con una grande sensibilità ed intuizione da sviluppare in tempi rapidi.
Le quattro aree tematiche su cui si lavorerà sono:
- il metro (include l'aspetto ritmico)
- il modo (include l'aspetto melodico ed intervallare)
- le texture
- la tensione armonica
Il materiale didattico consiste in registrazioni ed esecuzioni dell'insegnante di musiche di diverse epoche e stili, che vengono proposte come stimolo per affrontare ognuno dei contenuti del programma.
Ana Maria Davie Diplomata in Musica (specializzazione in Pedagogia) nell’Università di Rosario (Argentina, il suo paese); dove ha iniziato il lavoro come docente. Nell’81 ha vinto una Borsa di Studio del governo dei Paesi Bassi per un anno di studio con Ton Koopman presso il Sweelinck Conservatorium di Amsterdam.
Dall’86 vive in Italia, dove ha collaborato con il “Centro di Ricerca e Sperimentazione per la Didattica Musicale” di Fiesole dove ha tenuto diversi seminari e un corso regolare di “Sviluppo della Percezione Armonica” riproposto in diverse città d’Italia.
Ha collaborato con numerose istituzioni tra cui la “Scuola Popolare di Musica del Testaccio” (Roma), l’Istituto “P:Mascagni” di Livorno, l’Istituto “V.Bellini” di Catania. In questa città ha tenuto per la SIEM, tra il 2002 e il 2005 un corso di formazione docente in Educazione Audiopercettiva. Ha collaborato anche con il Centro Studi Musica & Arte di Firenze. Insegna Ed. Audiopercettiva agli ospiti della comunità protetta” Dedalus” di Cunardo (Varese) e tiene la Cattedra di Ed. Audiopercettiva alla Scuola di Musicoterapia dell’ Arpa Magica di Milano. Ha pubblicato numerosi articoli e saggi tra cui:- “Lo sviluppo dell’orecchio armonico: una mancanza nella formazione musicale attuale”, “Bequadro”, nr. 24-25 e “L’ educazione dell’orecchio armonico: ancora una mancanza nell’educazione musicale tradizionale?”-su “Lunarionuovo musica” n.3.
“La sintonizzazione: implicazioni teoriche, formative e cliniche”
La data iniziale è stata modificata
Docente Simona Nirensztein Katz
Domenica 21 Marzo 2010 dalle dalle ore 10,00-13,30 e 14,30-19,00
Un sano sviluppo della mente nasce da una integrazione armoniosa fra esperienze di comunicazione cognitive ed emotive.
La “ sintonizzazione”, una risonanza delle menti di adulto e bambino attraverso i parametri musicali, è alla base di questa comprensione reciproca
Il linguaggio musicale è quindi un prezioso medium comunicativo per sintonizzarsi con le esigenze cognitive ed emotive dei bambini.
Saranno illustrate le attuali teorie sulla psicologia del bambino, che mettono al centro la comunicazione non verbale; ogni passo teorico sarà spiegato con esempi musicali tratti dall’attività professionale della docente e dei partecipanti.
Si evinceranno spunti pratici di intervento con bambini normodotati e con bambini portatori di handicap, basandosi sempre sull’idea base della omogeneità fra il linguaggio musicale e il processo di sintonizzazione. Il seminario prevede lezioni teoriche alternate a momenti di lavoro musicale e discussione di gruppo.
Musica Giocando con i bambini di 0-3 anni
(in famiglia, all'asilo e in ludoteca)
Docente Fiorella Cappelli
Domenica 15 novembre 2009 dalle ore 10,00-13,30 e 14,30-19,00
Il corso è rivolto a genitori, educatori e operatori che desiderano utilizzare la musica come strumento di comunicazione con il bambino.
L’obiettivo è quello far esplorare ai partecipanti una gamma differenziata di tipologie di intervento con la musica che va dal momento osservativo e di ascolto (solo apparentemente passivo), a quello osservativo attivo che ha lo scopo di accogliere e rilanciare le azioni spontanee del bambino, fino alla progettazione e all’organizzazione di attività ludiche strutturate.
La musica e il gioco possono amplificare, nelle relazioni intersoggettive, la sintonizzazione affettiva, mentre nella dimensione educativa possono evidenziare i crescenti dispositivi cognitivi e affettivi del bambino con un benefico apporto al suo processo di regolazione emozionale e di socializzazione. In Ludoteca, il gioco in musica ha il compito fondamentale di stimolare la libera esplorazione sonora per assicurare a grandi e piccoli un contatto immediato ed istintivo con la musica.
Musica Giocando 3-6 anni
(in famiglia, a scuola e nelle strutture sociosanitarie)
Docente Fiorella Cappelli
Domenica 24 gennaio 2010 - dalle ore 10,00-13,30 e 14,30-19,00
In questo percorso, il gioco musicale è utilizzato oltre che come strumento di comunicazione e come mezzo di anticipazione delle abilità psicomotorie cognitive ed affettive del bambino.
Il programma procede dall’analisi della situazione contestuale all’organizzazione delle attività i cui obiettivi sono: l’espressione e l’affermazione del Sé attraverso la produzione motoria, vocale e strumentale; l’esercizio delle attività logico mnemoniche del gioco con regole; la comprensione e la strutturazione della realtà esterna attraverso l’osservazione dell’elemento acustico; l’interiorizzazione di modelli comportamentali del gioco relazionale per condividere la realtà di sensi e di significati del proprio ambiente culturale. I contenuti delle proposte riguardano giochi motori, il comporre/scomporre sequenze vocali e strumentali, giochi di regole (i cui modelli logici a conduzione bipolare contengono momenti di dipendenza e autonomia, di regolarità e di causalità, ecc.) e giochi di libera finzione.’
Fiorella Cappelli
è docente di psicopedagogia musicale e presidente onorario del Centro Studi Musica & Arte. E’ stata docente di ruolo di Pedagogia Musicale al Conservatorio L. Cherubini di Firenze e docente alla Scuola di Specializzazione per l'Insegnamento Secondario dell'Università “Alma Mater” di Bologna. Negli anni ‘80 ha diretto il Coro di Voci Bianche della Società Guido Monaco di Prato collaborando alla sperimentazione vocale con L. Nono e realizzando numerose manifestazioni sinfoniche e liriche con vari direttori tra cui R. Muti, L. Nono, G. Pretre, Luca Ronconi, W. Sawallisch. Negli stessi anni ha fondato il Centro di Ricerca e di Sperimentazione per la Didattica Musicale di Fiesole e ne ha assunto la direzione fino al 1992 progettando la fondazione dell’Aism (Assoc. Italiana Scuole di Musica) di cui è poi diventata membro del comitato scientifico. In questa veste ha svolto un’intensa attività di progettazione di nuove scuole musicali in Italia e all’estero. E’ stata membro della redazione della rivista Bequadro, della collana di Studi e Ricerche di Didattica Musicale e della collana dei Quaderni di Bequadro. Dal 1993 al 1998 e’ stata consulente pedagogica della Casa Editrice Ricordi di Milano. Nel 1995 ha fondato insieme a Stefania Di Blasio il Centro Studi Musica & Arte di Firenze che ha diretto fino al 2007.
E’ autrice di testi, saggi e articoli di psicopedagogia e didattica musicale.
Introduzione all’uso dell’ improvvisazione musicale nella prima infanzia
Teoria ed esperienze di gioco musicale e di musicoterapia
Docente Davide Woods
Domenica 29 novembre 2009 dalle ore 10,00-13,30 e 14,30-19,00
Il seminario è rivolto a docenti, studenti e operatori che svolgono attività musicali con i bambini. Si presuppongono una minima conoscenza ed esperienza musicale e una disponibilità a sperimentare in gruppo alcune tecniche di improvvisazione.
Il percorso prevede un’introduzione teorica sulla musicoterapia a sull’importanza della musica nella prima infanzia. Un particolare risalto verrà dato all’uso dell’improvvisazione da cui saranno esemplificate tecniche di sonorizzazione, di gioco musicale, di guida all’ascolto, di invenzione estemporanea di canzoni e altro.
Il seminario è inteso ad aggiornare e approfondire le competenze musicali e relazionali in coloro che intendono realizzare esperienze musicali con bambini di varie fasce d’età.
Obiettivo del seminario non è solamente l’ampliamento delle conoscenze e delle possibilità musicali ma anche sperimentar, attraverso la propria esperienza, alcune tecniche utili nella prima infanzia.
Davide Woods è musicista e musicoterapeuta. Lavora in ambito clinico con varie forme di handicap e disagio dalla prima infanzia all’età adulta. Collabora con il Centro Studi Musica ed Arte nella Ludoteca Musicale, è coordinatore del Corso per Tecnico qualificato in Musicoterapia. Presso l’Azienda Ospedaliera di Careggi è formatore nel Corso di Supporto all’Operatore Sanitario. È iscritto alle associazioni professionali Shir e A.I.M.
La Formazione musicale di base fra tradizione e nuove tecnologie
Docente Stefania Di Blasio
Domenica 28 marzo 2009 dalle ore 10,00-13,30 e 14,30-19,00
Il corso vuole mettere in evidenza come le metodologie tradizionali legate alla didattica musicale di base possono essere integrate da esperienze che prevedono l’impiego di alcuni software educativi specifici il cui utilizzo è sperimentato da tempo nei corsi di Formazione musicale dai 4 anni in poi, sia nelle Scuole di Musica che nelle Scuole Primarie e Secondarie.
Saranno realizzate attività pratiche significative per le varie fasce d’età e saranno analizzate varie tipologie di software esaminandone le caratteristiche principali e le potenziali applicazioni. Non sono richieste competenze specifiche in ambito informatico.
Stefania Di Blasio
Laureata in Architettura, diplomata in Pianoforte e in Didattica della Musica presso il Conservatorio di Firenze, ha seguito studi di Informatica musicale. Dalla fine del 2007 è Direttrice del Centro Studi Musica & Arte, nonché docente di Informatica musicale, Pianoforte e di Formazione musicale. Dal 2003 ha intrapreso studi di direzione d’orchestra con il M° Maurizio Dones e dirige l’Orchestra dei ragazzi del Centro Studi Musica & Arte. Collabora con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Firenze per la formazione musicale degli insegnanti. Ha realizzato in collaborazione con il Centro Tempo Reale Laboratori di Informatica Musicale nella Scuola Elementare. Ha ideato e realizzato insieme a Fiorella Cappelli la Ludoteca Musicale di Firenze e ha collaborato al progetto Crescendo, con la Fondazione Maggio Musicale Fiorentino, presso il Teatro Comunale di Firenze. Ha ideato e realizzato l’E.M.M.S.A.,un Centro di documentazione sul software educativo per il Comune e la Provincia di Firenze e collabora con il Polo Scientifico dell’Università degli Studi di Firenze per la realizzazione di Laboratori di Musica e Scienza nell’ambito del progetto Open Lab. Nel 2004 ha fondato la Soc. Cooperativa Mus.Ar.T.E.S. di cui è presidente per la realizzazione di attività musicali rivolti al sociale tra cui l’Asilo Musicale Nidoremì e la Casa Editrice Musartes.
Attività musicali e strumentario didattico nei Corsi di Formazione musicale
e nella scuola elementare
Docente Nicola Angiolucci
11 aprile 2010 dalle ore 10,00-13,30 e 14,30-19,00
Rivolto agli insegnanti e operatori musicali delle scuole elementari, il seminario prevede l’approfondimento delle possibilità timbriche ed espressive dello strumentario didattico come mezzo di integrazione dell’attività musicale nella scuola. Saranno esposte alcune tecniche di arrangiamento elementare da poter utilizzare per accompagnare brani cantati, attività di movimento e di ascolto. Utilizzando il vasto parco strumenti della Ludoteca musicale saranno illustrate le varie tipologie di strumenti, il loro utilizzo, i rudimenti della tecnica esecutiva e le possibilità di applicazione all’interno dell’attività didattica. Gli insegnanti, o gli operatori che lo desiderano potranno essere indirizzati nell’acquisto di elementi di integrazione allo strumentario scolastico o a quello personale. Saranno esposti brani di repertorio con arrangiamenti originali da poter riutilizzare all’interno del gruppo classe e i partecipanti potranno proporre la rielaborazione di materiale didattico di loro uso.
Nicola Angiolucci
Musicista, insegnante, tecnico del suono. Diplomato in pianoforte e Didattica della musica presso il conservatorio L. Cherubini di Firenze. Diplomato al corso per tecnico del suono, riconosciuto dalla regione Toscana, presso la sede R.A.I. in Firenze. Frequenta i corsi di informatica musicale presso il Conservatorio L.Cherubini di Firenze e le masterclasses in Pianoforte moderno e Jazz presso The Berklee Academy of music ( Boston) . Dal 1991 alterna l’attività concertistica nell’ambito della musica rock, collaborando con artisti di fama nazionale ed internazionale, con quella di operatore musicale nella scuola pubblica ed insegnante di strumento. Insegna Pianoforte e Formazione musicale presso il Centro Studi Musica e Arte e Tastiere e pianoforte moderno presso il Laboratorio Musicale Periferico. Dal 2003 dirige il coro dell’istituto superiore Russel Newton di Scandicci. Si è occupato della formazione degli insegnanti della scuole elementari presso i circoli didattici di Empoli e Prato.
Le conoscenze informatiche di base: software di notazione musicale,
editing audio, sequencer
Docente Stefania Di Blasio
Domenica 14 marzo 2010 dalle ore 10,00-13,30 e 14,30-19,00 presso il Centro Studi Musica ed Arte in via dei Pandolfini 18, Firenze
Il corso, rivolto a studenti del Conservatorio, a insegnanti della Scuola Primaria e Secondaria, a docenti di Musica, vuole essere un’occasione per accostarsi al mondo delle tecnologie informatiche allo scopo di acquisire le competenze di base per poter utilizzare le principali applicazioni che riguardano la musica: i programmi di notazione musicale, i software per l’editing audio (modifica ed elaborazione dei file audio, semplici registrazioni anche multitraccia, personalizzazione di file audio per lezioni di ascolto, basi, ecc.); i sequencer per la registrazione audio, il montaggio di sonorizzazioni multitraccia audio-MIDI, composizioni e realizzazione di cd audio.
Non sono richieste competenze informatiche specifiche.
Tutti i partecipanti sono invitati a portare con sé il proprio strumento musicale.
Quota di iscrizione e frequenza a tutti i Seminari € 95 ad eccezione dei seminari tenuti da N. D'Angelo e A. M. Davie su due domeniche la cui quota di iscrizione e frequenza è di 150 euro.
Per le iscrizioni: versare la somma di 95 euro tramite bonifico bancario (IBAN: IT 87J 061600 2800000 108689C00) o bollettino postale intestato a Centro Studi Musica & Arte n. 26198507 quale quota di iscrizione e frequenza entro i dieci giorni precedenti lo svolgimento del Seminario; inviare per fax o e-mail una Dichiarazione con nome, cognome, età, titolo di studio, indirizzo, e-mail, recapito telefonico e titolo del seminario prescelto allegando la ricevuta del versamento della Quota di Iscrizione-frequenza.
Scarica la Scheda d'Iscrizione Scarica il depliant
17 settembre 2005 ore 15 –20
18 settembre ore 9-13 e 15-20
Il corso , rivolto ad educatori e musicisti, ha lo scopo di:
1) tracciare un percorso tra musicalità, emotività ed interazioni all’interno di una contestualizzazione di spazio gioco, ludoteca e asilo nido.
2) Rinforzare, attraverso una conoscenza psicomusicale, la formazione di operatori preposti a condividere con i bambini e le loro famiglie, spazi di gioco istituzionalizzati.
3) Proporre esperienze musicali create dal vivo (canzoni e giochi drammatizzati) che segnano il percorso psicoevolutivo del bambino, mettendo a fuoco la presenza di dispositivi mentali e livelli di socializzazione e cooperazione differenti.
Condurranno il corso:
Fiorella Cappelli, direttrice del Centro Studi Musica & Arte di Firenze e vicedirettore della Cooperativa Musartes, è stata docente di ruolo di Pedagogia Musicale al Conservatorio L. Cherubini di Firenze. Negli anni ’80 ha diretto il Coro di Voci Bianche della Società Guido Monaco di Prato, ha fondato e diretto il Centro di Ricerca e Sperimentazione per la Didattica Musicale di Fiesole ed è stata consulente pedagogica dell’Editrice Ricordi di Milano. E’ Autrice di testi, saggi e articoli di psicopedagogia e didattica musicale.
Cristina Ranzato, psicologa e psicoterapeuta secondo l’ottica relazionale. Ha condotto e diretto come psicologa l’Attività di preparazione alla Nascita presso l’Azienda Sanitaria 10/B della città di Firenze per tredici anni. Negli anni ’90 ha condotto corsi di formazione rivolti agli operatori degli Asili Nido del Comune di Firenze. Oggi svolge attività professionale privata come psicoterapeuta e di consulenza psicologica individuale e di gruppo presso istituzioni scolastiche pubbliche e private ed associazioni culturali.
Al termine del corso viene offerta ai musicisti di partecipare ad una selezione per la scelta di operatori che collaboreranno con la Ludoteca Musicale del Centro.
LA VOCE, IL CORPO, LA RELAZIONE
Docenti: Fiorella Cappelli, Angela Fossa
3 Dicembre 2005 ore 15 – 19
4 Dicembre 2005 ore 10-13 e 15-18
Il seminario propone un'attività vocale e corporea in forma ludica, per esplorare come si realizza la comunicazione, le diverse modalità di relazione che si attuano tra noi e lo spazio, tra noi e l’altro. Seguendo l'immagine di R.Barthes "la voce inaugura l’incontro con l'altro", si sperimenta la voce come respiro e vibrazione di emozioni, come sostanza intenzionale tra parola e pensiero. Si esplora il gesto che, accompagnato dalla vibrazione della voce, trasforma lo spazio in un "luogo" di relazione con modalità diverse: incontro/scontro, condivisione/opposizione, specularità, affidamento…. coinvolgendo il piano emotivo, creativo e immaginativo. Il contatto fa sperimentare il confine di sé come difesa ma anche luogo delle emozioni: è contemporaneamente vibrazione della voce, intenzionalità dello sguardo ed espressività del gesto. La comunicazione sottintende la relazione con l’altro e attraverso il riconoscimento da parte dell’altro si ha la percezione di sé. Il corpo è punto d'irradiazione e confine nello spazio, sede di vissuti sensoriali ed emotivi, ma soprattutto è strumento di conoscenza e consapevolezza della propria identità in continuo mutamento. La coralità si configura come approdo di un percorso di ricerca nella relazione con gli altri. L'attività è rivolta ad allievi, operatori, docenti e a tutti coloro che sentono il desiderio di sperimentare un livello maggiore di consapevolezza delle potenzialità comunicative, anche per i molteplici riflessi in/diretti in sede educativa e sociale.
Angela Fossa, laureata in Lettere e diplomata alla Scuola di specializzazione in Sociologia, ha insegnato Materie letterarie nelle scuole di 1° e 2° in Italia, Lingua e cultura italiana in Svizzera, dove ha conseguito il Dottorato in linguistica e geografia umana , con particolare riguardo ai problemi relazionali degli adolescenti immigrati. Attualmente si dedica alla formazione dei docenti, all’interno del Movimento di Cooperazione Educativa e come esperto esterno del Comune di Roma per la 1° infanzia. Utilizza in particolare il linguaggio corporeo, avendo conseguito i diplomi in Animazione (metodo Globalità dei linguaggi di S. Guerra Lisi) e Danzamovimento terapia (metodo Maria Fux integrato). Socia DES (Danza Educativa Scuola). Dal 2099 collabora con il Centro Studi Musica & Arte nella Ludoteca Musicale e nei corsi d’aggiornamento su "Comunicare con l'arte" con F. Cappelli. Autrice di testi, saggi e articoli di Pedagogia interculturale.
docente Nuccio D’Angelo
7
novembre 2004, 12 dicembre 2004,
15
maggio 2005, 19 giugno 2005, ore 10-13 e 15-18
Il seminario, indirizzato a studenti e insegnanti
di musica della scuola dell’obbligo, della scuola media ad indirizzo musicale
e della media superiore, si svolge in quattro incontri con lezioni esplicative,
analisi, con esperienze di composizione scolastica e creativa e improvvisazioni
guidate in varie formazioni cameristiche.
Il seminario avvicina al meccanismo costruttivo
della musica con lo scopo di migliorare la capacità interpretativa e di
introdurre alcuni tra gli elementi compositivi che risultano più importanti
nella pratica quotidiana dell’insegnamento strumentale.
In questa prospettiva, l’attività compositiva è contemporaneamente un
piacevole gioco creativo (in cui trattare e manipolare materiali tonali
e creare strutture e sonorità nuove) ed un indispensable percorso di
analisi.
Requisito richiesto per l’ammissione al corso:
conoscenza dell’armonia di base.
Programma
1°
incontro (7/11/04)
Sintesi
dei cardini base dell’armonia tonale; struttura e varie classificazioni degli
accordi più frequentemente usati. Panoramica
su alcune funzioni armoniche importanti anche come chiavi interpretative.
Esercitazioni: armonizzazioni di melodie semplicis contenenti modulazioni
e appoggiature. Analisi di opere
del periodo classico (Sor, Paganini, Clementi, Diabelli)
2°
incontro (12/12/04)
Improvvisazione
su accordi modulanti. Esempi da stili antichi e da standard jazzistici.
3°
incontro (15/5/05)
Improvvisazione
su tema dato intesa come sviluppo estemporaneo strettamente derivato dai
materiali di partenza. La modalità
nell’improvvisazione e nella composizione. > Analisi di alcuni aspetti
della musica del ‘900: funzioni armoniche deviate o modificate; sostituzioni
di tipo jazzistico. Sviluppi di
idee tematiche con caratteristiche armoniche del '900: enarmonie, modulazioni
ecc. Analisi di opere di Ponce,
Villa-Lobos, Castelnuovo-Tedesco, Ravel, Fauré.
4°
incontro (19/6/05)
Improvvisazione
di gruppo con particolare attenzione ad alcuni sistemi alternativi: pentafonia,
esafonia, dodecafonia, sistema alternato.
Nuccio
D’Angelo, compositore e concertista. Premiato ai concorsi
internazionali di composizione per chitarra di Tokio ('84) e Granada ('90).
Special Prize al concorso di composizione "Ibla" di New York ('96).
Vincitore del premio "La chitarra d'oro per la composizione" (Alessandria
'97). Insegna chitarra classica all' Isituto Musicale Mascagni di Livorno e
ha tenuto concerti e seminari di chitarra e composizione in U.S.A., Canada,
Germania e in molte citta` italiane,. Pubblica per gli editori Max Eschig,
Lemoine e Ricordi.
Luz
Pierotto
29
gennaio 2005 ore 15-18 e 30 gennaio ore 9,30-12,30 e 15-18
Il corso è rivolto agli educatori della scuola
dell‘infanzia e a genitori, agli insegnanti della scuola dell’obbligo e agli
operatori socioculturali.
L’obiettivo
del seminario è quello di aiutare adulto e bambino attraverso il profondo
messaggio della Fiaba a costruire e
mettere in ordine la sua “casa interiore”.
Le
esperienze di rappresentazione fantastica sono indirizzate ad alimentare un
benefico atteggiamento creativo in cui immaginazione e capacità di sognare ad
occhi aperti, ne costituiscano le costanti.
La musica, parte integrante dei vari momenti catartici della Fiaba, ne
evidenzia il valore simbolico e “narra” in modo conforme a come il bambino
sente e immagina le cose che
gli interessano e che ha sempre più bisogno di sentire.
Sul piano musicale, l’invenzione di Fiabe sonore, permette di costruire
una produzione unica ed originale in
cui è anche possibile riscattare l’elemento
folklorico.
Il Programma è composto da una parte teorica
d’informazione e confronto di fiabe con
altri tipi di letteratura per i bambini e di una parte pratica di
realizzazione di sonorizzazioni diverse della fiaba.
Luz
Pierotto, diplomata in flauto al “Conservatorio
Provinciale Argentino di Musica Felix Garzon”, membro dell’Orchestra
Sinfonica Giovanile della Fondazione del Teatro San Martin e della Banda
Sinfonica Giovanile di Cordoba, ha realizzato una formazione teatrale con una
costante ricerca culturale in diversi
paesi latinoamericani ed europei.
Il computer nella Formazione musicale e
nella lezione di strumento
Docente Stefania Di Blasio
5 Marzo 2005 ore 15 – 19
6 Marzo ore 9 - 13 e 14,30 - 18,30
Il corso,
rivolto agli
insegnanti di musica della Scuola dell’obbligo e agli insegnanti di
Educazione musicale e di Strumento, offre l’occasione di
avvicinarsi al mondo delle tecnologie informatiche per acquisire quelle
conoscenze che sono indispensabili per un loro impiego in sede educativa.
Il vasto assortimento di programmi informatici che viene presentato
durante il corso permette di esplorare i numerosi
ambiti d‘intervento in cui essi
possono essere proficuamente
utilizzati e il rinnovamento che essi sono capaci di introdurre in sede educativa.
Piani
di intervento
Il corso affronta
quelle conoscenze che si rendono necessarie al docente per sviluppare
delle lezioni basate sull’utilizzo delle nuove tecnologie e quelle tecniche
che sono indispensabili alla preparazione di materiali multimediali.
Contemporaneamente esso offre delle informazioni
sul software educativo esistente, ne analizza il funzionamento e il possibile
impiego ad integrazione di attività musicali condotte dal vivo.
Programma
Il corso introduce le
varie problematiche connesse all’impiego delle tecnologie e traccia una
panoramica riguardante la formazione di musicisti e futuri docenti di Musica
realizzata dalle principali istituzioni musicali europee e degli Stati Uniti d’America.
In particolare, vengono analizzati i vari ambiti di applicazione delle
tecnologie nell’insegnamento musicale e le competenze richieste,con l’utilizzo
continuo delle apparecchiature hardware e software,
sia al docente, sia agli studenti.
Esso presenta le varie tipologie di software e
analizza le caratteristiche principali di:
software con presentazioni multimediali su piattaforma Macintosh e PC
Window; CD-Rom multimediali
educativi (Computer Assisted Instruction) rivolti ai bambini e ai ragazzi per l’apprendimento
e lo sviluppo delle competenze di base (percezione uditiva, memorizzazione delle
sequenze, conoscenza del codice scritto, abilità ritmiche…); software
dedicato alla composizione musicale con interfaccia grafica a livello
principiante, elementare e avanzato;
semplici sequencer per la composizione musicale;
software di notazione.
Il seminario realizza esercitazioni pratiche con
esperienze di integrazione delle tecnologie
informatiche nella didattica musicale.
Stefania Di Blasio, laureata
in Architettura, diplomata in Pianoforte e in Didattica della Musica presso il
Conservatorio di Firenze, ha seguito studi di Informatica musicale. Dopo essersi
perfezionata nello studio strumentale e pedagogico, si è dedicata all’insegnamento
nella Scuola dell’obbligo fino al 2001. Dal ’95 è Vicedirettore del Centro
Studi Musica & Arte di Firenze, docente di Pianoforte e Formazione musicale.
È stata coordinatrice del Corso Now ‘Musical
Nanny’ promosso dal Comune di Firenze e finanziato dal Fondo Sociale Europeo e
dal Ministero del Lavoro. Collabora con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione
del Comune di Firenze per la formazione musicale di docenti di Scuola Materna,
Elementare e Media. Ha realizzato in collaborazione con il Centro Tempo Reale
Laboratori di Informatica Musicale nella Scuola Elementare. Ha ideato e
realizzato insieme a Fiorella Cappelli la Ludoteca Musicale di Firenze e ha
collaborato al progetto Crescendo, con la Fondazione Maggio Musicale Fiorentino,
presso il Teatro Comunale di Firenze. Svolge intensa attività didattica con
bambini e docenti (Arezzo, Camaiore, Firenze, Fiesole, Trento, Rovereto, Villa
Lagarina) e sperimenta l’impiego delle tecnologie informatiche e la loro
integrazione nell’insegnamento della Musica, del Pianoforte e della Formazione
musicale anche con bambini molto piccoli. Ha ideato e realizzato l’E.M.M.S.A.
- Educational, Musical and Multimedial Software Archives - un Centro di
documentazione sul software educativo per il Comune di Firenze.
Lo
sviluppo della musicalità del bambino
dalla
nascita ai 36 mesi secondo la Music
Learning Theory di Edwin E. Gordon
docente
Andrea Apostoli,
assistente
Arnolfo Borsacchi,
26
febbraio 2005 ore 15-19 e 27 febbraio ore 9,30-12,30 e 15-18
Corso di aggiornamento
rivolto ad educatrici di asilo nido, insegnanti di scuola d'infanzia ed
insegnanti di musica.
le
ricerche svolte nel campo dell’apprendimento musicale e della psicologia della
musica dal prof. edwin e. gordon (michigan state university – u.s.a.) hanno
scientificamente dimostrato che i primi 3 anni di vita del bambino costituiscono
il periodo più importante per favorire lo sviluppo dell’attitudine musicale.
l’educazione musicale tradizionale ha sempre aspettato che il bambino fosse in
grado di "fare" in qualche modo musica prima di iniziare il processo
educativo senza dargli l’opportunità di ascoltare e assorbire la sintassi
musicale e di fare spontaneamente i suoi esperimenti comunicativi (vocalizzazioni
ritmiche e tonali) così come succede per il linguaggio parlato.
Durante
il corso si svolgerà un lavoro in gruppo che prevede il coinvolgimento del
corpo in movimento, della respirazione e della voce, e parallelamente saranno
illustrati i percorsi e le ricerche che hanno portato all’elaborazione della
Teoria Gordon di Apprendimento Musicale
I
partecipanti saranno portati a
contattare e ad ampliare le proprie possibilità espressive per poter cantare al
bambino in una modalità aperta alla comunicazione e all'ascolto reciproco più
che in una modalità intrattenitoria.
I partecipanti al corso saranno guidati nella
conoscenza di un repertorio di canzoni e canti ritmici senza parole
particolarmente adatti alla comunicazione musicale col bambino in età
prescolare
Andrea
Apostoli, Fondatore e presidente dell’Aigam, flautista, ha
conseguito tre master in didattica musicale per la prima infanzia studiando col
Prof. E.E.Gordon negli Stati Uniti e partecipando a corsi e seminari di
approfondimento in Spagna e Portogallo è
attualmente referente ufficiale della Music Learning Theory in Italia.
Arnolfo
Borsacchi, Insegnante Associato e Delegato Aigam per Firenze
e Provincia,
La
comunicazione musicale nella prima infanzia
Docente
Fiorella Cappelli
16 aprile 2005 ore 15 - 19 e 17 aprile ore 10-13 e 15-17
Il corso è rivolto ad educatori, musicisti, docenti, genitori e studiosi dell’infanzia interessati a conoscere esperienze ludiche indirizzate allo sviluppo della musicalità del bambino da 0 a 4 anni.
l’attività coinvolge i partecipanti nell’analisi della comunicazione sonora del bambino e nell’osservazione del processo di imitazione e di assimilazione che emerge dal rapporto con la madre attraverso documentazioni audiovideo, allo scopo di ricercare le modalità di contatto con le quali egli utilizza il suono per esprimere desideri e bisogni.
Le Esperienze musicali create dal vivo con improvvisazioni ed esecuzioni (canzoni e giochi drammatizzati di origine tradizionale) seguono il percorso evolutivo del bambino, mettendo a fuoco la presenza di dispositivi mentali e livelli di socializzazione e cooperazione differenti.
Fiorella Cappelli, direttrice del Centro Studi Musica & Arte e vicedirettore della Cooperativa Musartes, è stata docente di ruolo di Pedagogia Musicale al Conservatorio L. Cherubini di Firenze. Negli anni ‘80 ha diretto il Coro di Voci Bianche della Società Guido Monaco di Prato realizzando numerose manifestazioni sinfoniche e liriche con R. Muti, L. Nono, G. Pretre, Luca Ronconi, W. Sawallisch. Negli stessi anni ha fondato il Centro di Ricerca e di Sperimentazione per la Didattica Musicale di Fiesole e ne ha assunto la direzione fino al 1992 progettando la fondazione dell’Aism (Assoc. Italiana Scuole di Musica) di cui è poi diventata membro dell comitato scientifico. In questa veste ha svolto un’intensa attività di progettazione di nuove scuole musicali in Italia e all’estero. E’ stata membro della redazione della rivista Bequadro, della collana di Studi e Ricerche di Didattica Musicale e della collana dei Quaderni di Bequadro. Dal 1993 al 1998 e’ stata consulente pedagogica della Casa Editrice Ricordi di Milano. E’ autrice di testi, saggi e articoli di psicopedagogia e Didattica musicale.
Il
software per la videoscrittura musicale
Docente Pietro Rossi
Sabato 14 Maggio ore 15-19
Domenica 15 Maggio ore 10-13 e 15-18
Il corso, che si rivolge a insegnanti di musica e ad appassionati, si propone di fornire i primi elementi di base della notazione musicale computerizzata e mettere così in grado i partecipanti di realizzare fin dai primi momenti semplici partiture musicali. E’ prevista una prima fase di introduzione teorica seguita da una seconda di esercitazioni pratiche al computer. Il programma oggetto di studio è Finale, uno dei software di videoscrittura musicale più diffusi sul mercato.
Pietro Rossi è compositore, pianista e direttore di coro. Docente al Conservatorio L. Cherubini di Firenze. Da anni si occupa anche di informatica musicale realizzando software indirizzato alla formazione musicale di base.
Terza edizione
Il
seminario, avvicinando i partecipanti al meccanismo di costruzione della musica,
si prefigge lo scopo di migliorarne la sapienza interpretativa e,
contemporaneamente, intende divulgare l'abitudine di introdurre nella didattica
strumentale alcuni semplici elementi di composizione che si rivelano molto utili
professionalmente.
L’esperienza
compositiva proposta all’interno del seminario, oltre a proporsi come un
piacevole gioco, è condizione utilissima per acquisire scioltezza e sicurezza
nell’analisi. Consiste in un percorso che, partendo da materiali tonali,
conduce lo studente a trattare, manipolare o - infine - creare nuove strutture
sonore.
Requisito
richiesto per l’ammissione al corso: conoscenza dell’armonia di base (secondo
il programma del corso di armonia complementare).
All’interno
di ogni incontro il docente riserverà degli spazi per la verifica degli
elaborati dei singoli allievi. Il corso si articola in otto incontri che si
terranno di domenica, dalle ore 9,30 alle 13 e dalle 14 alle 18,30. Il giorno
del primo incontro è necessario essere presenti dalle ore 9,00. L’ultimo
incontro si terrà di sabato.
Il
27 Giugno 2004
si terrà un concerto in cui saranno eseguiti i lavori per chitarra o gruppi da
camera prodotti dagli allievi.
>
Criteri di base per l’ improvvisazione. Compatibilità tra scale e accordi
>
Individuazione
di parametri
di riferimento
per le
prime improvvisazioni: note dell’accordo e note di passaggio, cellule ritmiche.
Percezione dell’armonia su cui si costruisce l’improvvisazione. Uso e
sviluppo di spunti melodici.
>
Improvvisazione su sequenze armoniche.
>Moderni
sistemi di codificazione armonica.
>Applicazione
pratica dei principi della grammatica tonale nell' armonizzazione di semplici
melodie con l'
obiettivo di produrre
dei brani polifonici eseguibili dagli stessi allievi (per chitarra o
gruppi da
camera).
2°
incontro – 14 dicembre 2003
>
Sintesi dei cardini dell’ armonia tonale. Struttura e varie classificazioni
degli accordi più frequentemente usati.
>
Analisi di opere del periodo classico (F. Sor, N. Paganini) per individuare
peculiarità grammaticali, grandi linee del pezzo e
conseguenti atmosfere in cui calarsi nell’interpretazione.
>
Panoramica su alcuni accordi e funzioni armoniche importanti anche come chiavi
interpretative. Individuazione della tonica attraverso la numerica; II-V-I;
VI-V del modo minore; 2° rivolto e cadenza composta; pedali; ritardi e
appoggiature.
>Esercitazioni:
Armonizzazioni in versione chitarristica di melodie contenenti modulazioni e
appoggiature. Risposte - scritte e improvvisate - a semifrasi date.
3°
incontro – 18 gennaio 2004
>Creazione
di nuovi elementi derivati dagli elementi dati, (allo scopo di sbloccare ed
incoraggiare i meccanismi creativi) tramite: canone/trasporto diatonico e
progressioni melodico-armoniche/moti inversi e retrogradi / fioritura di
armonie/ elementi derivanti da contrappunti ai temi dati. Modifica di intervalli
a scopo modulante. Corale sul tema dato.
>Analisi
di composizioni di Rossini, Mendelsshon e Schumann.
>Temi
da sviluppare/risposte a semifrasi date.
4°
incontro – 15 febbraio 2004
>Analisi
di alcuni aspetti della musica del ‘900: funzioni armoniche deviate o
modificate/sostituzioni di tipo jazzistico. (Esempi nelle opere di Ponce,
Villa-Lobos, Castelnuovo-Tedesco, Ravel, Faurèe).
>Analisi
di opere di Debussy, Smith-Brindle, Bartok, Poulanc, Krenek.
>Sviluppi
di idee tematiche con caratteristiche armoniche del '900: enarmonie, modulazioni
ecc.
>Elaborazione
e trascrizione.
>Esplorazione
armonico-strumentale per individuare l’appartenenza di una stessa nota a vari
accordi con obbiettivo di comprendere ed applicare il concetto di enarmonia.
5°
incontro – 14 marzo 2004
>Composizione
modale. La modalità nell'improvvisazione.
>Composizione
con l'uso di scale esatonali e pentafoniche.
>Il
sistema alternato
>Elementi
di composizione dodecafonica con analisi di brani.
6°
incontro – 18 aprile 2004
>Esercitazioni
su materiali non tonali: creazione di materiali derivati dagli elementi dati
tramite: canone/ trasporto / manipolazione degli intervalli/ moti inversi e
retrogradi/ creazione di corali con la verticalizzazione di melodie e creazione
di scale dai corali stessi/ elementi derivanti da contrappunti ai temi dati/
creazione di incisi ritmici/ libere risposte a semifrasi date.
>Analisi
di composizioni di Britten e Henze.
7°
incontro – 23 maggio 2004
>Creazione
di strutture. Valorizzazione e sviluppo di elementi melodici, armonici, ritmici.
>Sintesi
praticabile per la costruzione di un pezzo (interamente originale): dallo “schizzo”,
all’architettura dell’opera.
8°
incontro – 26 giugno 2004
>Ambiguità
e polivalenze armoniche. Armonia cromatica
>Ricerche
sulle caratteristiche e potenzialità di alcuni tipi di accordi.
>Lavoro
su brani composti dagli allievi.
NUCCIO
D'ANGELO
Intrapresi
gli studi musicali all'età di sei anni, N. D'Angelo approfondisce per lungo
tempo lo studio delle forme classiche dedicandosi inoltre ad esperienze di
improvvisazione musicale. Studia dapprima al conservatorio "V.
Bellini" di Palermo e successivamente, al "Cherubini" di Firenze,
frequenta la classe di composizione di Gaetano Giani-Luporini e si diploma
brillantemente in chitarra sotto la guida di Alvaro Company. Contemporaneamente
segue i corsi che Company tiene ad Arezzo, Montecatini e Pescara collaborando
col maestro in qualità di assistente.
E'
stato ospite, in veste di interprete e/o compositore nei festivals di numerose
associazioni concertistiche italiane e si è inoltre esibito come solista e in
formazioni cameristiche in Francia, Olanda, Grecia, Svizzera, Portogallo,
Germania. Ha ottenuto il primo premio al concorso internazionale di composizione
per chitarra "A. Segovia" (Granada -1991) e al concorso di Tokio
(1984) con "Due Canzoni Lidie": brano che vanta nove incisioni negli
ultimi anni. Gli è stato conferito nel ‘96 uno "Special Prize"
dalla "Ibla Foundation" di New York e nel 1997, in occasione del
"2° Convegno di chitarra" di Alessandria, il premio "La chitarra
d’oro per la composizione". E' docente di chitarra presso l'Istituto
Musicale Mascagni di Livorno e ha tenuto seminari di chitarra e composizione per
chitarra a Firenze, Lucca, Macerata, Agropoli, Portoferraio, Roma, Livorno,
Catania , Monza, Amburgo Marktoberdorf (Monaco), Stati Uniti
e Canada.
Pubblicazioni:"Due
Canzoni Lidie" ed. Max Eschig; "Quattro Travestimenti " ed. Max
Eschig; "Magie" ed. Ricordi; "Spazio" ed. Max Eschig;
"Electric Suite" ed. Ricordi; "Introduzione e Aria" ed
Lemoine
Discografia:"Magie"
ed. Giulia Record; "Oneiron" ed. Suvini-Zerboni; "Ensemble
Ricercare, dir. L.Brouwer" ed. Giulia; "R. Luciani Contemporary
Classics"
ed. Primrose-Music; "Leo Brouwer Presents" ed. Frame;
"Isola" ed. Parc Music; "Forbidden" ed. Athena records
Il
seminario si rivolge agli studenti che hanno già frequentato il 1° livello del
seminario e si prefigge di affiancare ad esperienze di composizione scolastica e
creativa momenti
di analisi.
Tramite
questo corso si intende anche divulgare l'abitudine di introdurre nella
didattica strumentale alcuni semplici elementi di composizione che si rivelano
molto utili professionalmente. Si auspica per esempio che il didatta possa
incoraggiare le esperienze compositive degli allievi considerandole come veicoli
di sicura efficacia per la costruzione di un buon rapporto con la musica e con
lo strumento; che possa aiutare gli allievi a creare versioni per varie
destinazioni strumentali di brani che destano l’interesse,
che possa
creare brani
direzionati
alle
specifiche
E’
previsto l’approfondimento analitico di varie opere e il consolidamento di
alcuni aspetti della composizione tonale ripercorsi con particolare attenzione
allo stile epocale a cui si riferiscono (nella prima fase venivano affrontati
solo panoramicamente). Si richiederà di comporre sopratutto per il proprio
strumento (e suonare ciò che si scrive) per far sì che le esercitazioni
armoniche non rimangano un fatto teorico e vengano meglio assimilate grazie
all'applicazione strumentale.
All’interno
di ogni incontro il docente riserverà degli spazi per la verifica degli
elaborati dei singoli allievi. Il corso si articola in 8 incontri che si
terranno di sabato dalle ore 14.00 alle 20,00. Il giorno del primo incontro è
necessario essere presenti dalle ore 13,30. L’ultimo incontro si terrà di
venerdì. Il 27 Giugno 2003 si terrà un Concerto in cui saranno eseguiti i
lavori prodotti
dai partecipanti al corso.
1°
incontro – 15 novembre 2003
>Riepilogo
dei principali aspetti dell’armonia tonale e delle classificazioni degli
accordi: dalle triadi agli accordi di tredicesima.
>Trasformazione
e Armonizzazione di temi dati con particolari richieste stilistiche (barocco,
classico, romantico, novecentesco).
2°
incontro –
13 dicembre 2003
>Analisi
di testi classici scelti dagli allievi dal repertorio chitarristico e non, o
proposti dal docente, mirata ad approfondire forma, armonia, stile ed altre
particolarità della costruzione.
>Armonizzazioni
in versione chitarristica di melodie contenenti modulazioni e appoggiature.
>Risposte
- scritte e improvvisate - a semifrasi date.
>La
"Canzone" e la "Romanza senza parole".
>Analisi
di alcune opere di N. Paganini.
3°
incontro – 17 gennaio 2004
>La
modulazione: riepilogo di alcuni schemi ed esercitazioni su frasi date per
riuscire a direzionare il percorso armonico verso tonalità prescelte (vicine e
lontane)
>Principali
criteri di sviluppo di un brano: modifica di intervalli a scopo modulante,
corale sul tema dato che genera altri elementi.
>Analisi:
il corale luterano e le elaborazioni Bachiane.
>Particolarità
ed originalità nell’opera di Bach per liuto.
>Analisi
di alcune opere di J. S. Bach.
4°
incontro – 14 febbraio 2004
>Riepilogo
di alcuni principi di elaborazione e trascrizione. Esercitazioni su temi dati o
scelti dagli allievi da trascrivere o elaborare.
>Sviluppo
di temi dati in alcune forme tradizionali (Canzone, Aria,
Minuetto,
Romanza) con esercitazioni
tratte dai trattati di Hindemit e
Schönberg.
5°
incontro – 13 marzo 2004
>Creazione
di nuovi elementi derivati da quelli dati: canone trasporto diatonico e
progressioni melodico armoniche, moti inversi e retrogradi,
fioritura
di armonie, elementi derivanti da contrappunti ai temi dati.
>
Il canone e la fuga.
>Analisi
di alcune fughe di J. S. Bach.
6°
incontro – 17 aprile 2004
>Le
tensioni armoniche nella musica del ‘900 e nel jazz; arm. cromatica.
>Aspetti
della musica del ‘900: funzioni armoniche deviate o modificate e sostituzioni
jazzistiche. (Esempi nelle opere di Ponce, Villa-Lobos, Castelnuovo-Tedesco,
Ravel, Faurèe, Monk).
>Creazioni
di brani (o solo di frammenti tematici) mirati a sviscerare ambiguità e
polivalenze armoniche di particolari accordi (7me di 6a e 7a specie o di 4a
aumentata).
>Lavoro
su brani composti dagli allievi, negli stili precedentemente affrontati o con
caratteristiche armoniche degli stili del '900: enarmonie, modulazioni ecc.
>Analisi
approfondita dei “Quattro pezzi brevi” di F. Martin.
7°
incontro –
22 maggio 2004
>Panoramica
storica con applicazioni pratiche su alcuni sistemi alternativi al tonalismo:
esafonia, pentafonia e dodecafonia, con analisi di opere di Debussy,
Smith-Brindle, Poulanc, Krenek..
>Comparazione
fra gli stili compositivi di varie epoche circa l'uso di sistemi come: canone,
trasporto, manipolazione degli intervalli, moti inversi e retrogradi, creazione
di corali con la verticalizzazione di melodie e creazione di scale dai corali
stessi, elementi derivanti da contrappunti ai temi dati, creazione di incisi
ritmici, libere risposte a semifrasi date.
>Analisi
di opere di Bach, Pachelbel, Bartok.
>Lavoro
su brani composti dagli allievi in stile libero o tratto dalle varie esperienze
fatte durante il corso.
>Analisi
approfondita dei lavori con e per chitarra di Henze e Smith-Brindle.
8°
incontro –
25 giugno 2004
>Sintesi
praticabile per la costruzione di un pezzo (interamente originale): dallo “schizzo”,
all’ architettura dell’opera.
>Creazione
di strutture. Valorizzazione e sviluppo di elementi melodici, armonici, ritmici.
Sviluppare spunti tematici dati (non tonali) individuandone peculiarità di base
e potenziali elementi strutturali.
>Ricerche
sulle caratteristiche e potenzialità di alcuni tipi di accordi.
>Lavoro
su brani composti dagli allievi mirato alla produzione dello spettacolo di fine
anno.
I programmi possono subire dei cambiamenti relativamente a specifiche
esigenze didattiche e a particolari richieste degli allievi. L’orario delle
lezioni
può variare relativamente al numero degli iscritti.
Docenti : Erika Baldi, Fiorella Cappelli, Stefania Di Blasio, Luz Pierotto
23 aprile ore 17 - 19.30 ; 24 aprile ore 10-12.30 ; 21 maggio ore 17-19.30; 22 maggio ore 10-12.30; 28 maggio 17-19.30; 29 maggio 10-12.30 2004
docenti Erika Baldi e Luz Pierotto
L'incontro ha lo scopo di far riflettere gli insegnanti su come sviluppare l'immaginazione del bambino utilizzando il linguaggio metaforico del suono e della parola: il gioco fantastico può essere amplificato, infatti, dal dato acustico e musicale per potenziare la capacità di esprimere i bisogni fondamentali. Nella costruzione di una fiaba sonora, infatti, il bambino comunica le sue fantasie ed impara a metterle in comune con quelle dei compagni, condividendone i sentimenti più forti di paura e di speranza. L'immaginazione con la complicità del sonoro, permette ai bambini di sperimentare emotivamente le situazioni evocate. Con le immagine metaforiche del linguaggio e del sonoro si mobilita nel bambino in modo indiretto, ma paradossalmente più incisivo, le risorse necessarie per affrontare le condizioni non sempre facili di vita sociale e affettiva.
Docente Fiorella Cappelli
Il tema dei due incontri è la musica utilizzata come elemento di contenimento del disagio infantile. Di volta in volta vengono impiegate attività in musica (l'ascolto in movimento, l'espressione vocale, il gioco cantato) con la funzione di mezzo per avvicinare il territorio intrapsichico dei bambini e per illuminarne lo spazio del loro bisogno e desiderio.
Docente Stefania Di Blasio
Il corso vuole essere un'occasione per accostarsi al mondo delle tecnologie informatiche allo scopo di comprendere i vantaggi e i cambiamenti nell'impostazione didattica che queste comportano nonché acquisire le conoscenze di base per poterle successivamente impiegare in ambito didattico e scolastico con i bambini nelle fasce d'età della Scuola Materna, Elementare e Media.
L'ascolto
del Corpo e l'ascolto del Suono
Quando
noi esercitiamo la pratica strumentale, siamo spesso concentrati nel riuscire ad
ottenere la pulizia tecnica di un passo o nell'emettere un suono secondo i
canoni che abbiamo in mente o che ci vengono prospettati come obiettivo. Nella
tensione del raggiungimento dello scopo però, tralasciamo di
"supervisionare" il nostro corpo ascoltandone mentalmente e
fisicamente i macro ed i micro - movimenti, responsabili in realtà del successo
del nostro lavoro. Lo studio ripetitivo e meccanico è certamente parte della
pratica di uno strumentista, ma non può in nessun modo diventare risolutivo di
quegli errori ai quali una cattiva impostazione sullo strumento conduce. Avviene
a volte che sprechiamo molto tempo nella ripetizione meccanica di un passo che
si potrebbe invece risolvere con una correzione della postura. Studi specifici
quali l'"Alexander technique" ci hanno messo di fronte
all'approfondimento del tema suddetto. Di tale tecnica adopereremo i principi
fondamentali applicandoli direttamente alla pratica, pur senza entrare nel
merito specifico della materia.
Il
seminario avverrà come una lezione "dilatata" in due giorni. Tutti
dovranno suonare qualcosa e metteremo in relazione i problemi che emergeranno
dal suono prodotto con i principi generali della postura. Si inizia mettendo
dunque in relazione l'ascolto del risultato con l'"ascolto" del
proprio corpo.
Verranno
quindi impostati i principi generali di una corretta postura e, con l'uso di uno
specchio, cercheremo di prendere coscienza delle "direzioni" del
nostro corpo. I casi singoli serviranno per evidenziare caratteri e
problematiche generali.
Nella
terza fase della lezione riprenderemo lo strumento in mano per cercare di
ascoltare il corpo al momento in cui si inizia a suonare, fase delicata nella
quale i troppi impegni del cervello per comandare dita, lettura, emissione,
suono ecc. ci distolgono da noi stessi.
Il
seminario non vuol essere un'introduzione alla "Alexander technique" o
ad altre discipline simili, ma si servirà di tali tecniche (citandone alcuni
esercizi fondamentali) per stimolare una presa di coscienza individuale che
porti la nostra attenzione anche sul corpo, come mezzo fondamentale ed
imprescindibile tramite il quale possiamo "fare musica".
Luciano
Tristaino
studia
flauto per dieci anni con Mario Ancillotti; si perfeziona con Nicolet, Debost,
Rampal, Graf, Gallois ed ottiene riconoscimenti ad alcuni concorsi. Nel 1991 fa
parte dell’Orchestra Giovanile Italiana. Nel 1994 risulta finalista all’audizione
dell’Accademia Karajan per l’orchestra dei Berliner Philharmoniker. Dal 1994
al 1996 frequenta il Conservatorio Reale di Den Haag (Olanda) con Rien de Reede.
Effettua
tourneè in Italia, Svizzera, Germania, Olanda, Romania, Ungheria, Stati Uniti,
e viene invitato a suonare sia da solista che in formazioni cameristiche. La sua
attività lo porta a collaborare con musicisti quali Mario Ancillotti, Luciano
Berio, Boris Bloch, Carlo Chiarappa, Ottavio Dantone, Alfonso Fedi, Nanneke
Schaap, Salvatore Sciarrino, Augusto Vismara.
Ha
inciso per RAI, ABC (Australia), Bayerischer Rundfunk (Germania), RTSO (Radio
Svizzera), per la Koch-Schwan, Arts e Ars Publica. Molte sono le sue prime
esecuzioni di musica contemporanea tra i quali Visser, Stockmeier e Reiner,
Saunders, Hazeldine, Anichini, Bellotti, Colombo Taccani che gli hanno tutti
dedicato propri brani.
Già
primo flauto dell'Orchestra Sinfonica di Perugia nonché docente nei
Conservatori di Cagliari, Cosenza e Trento, insegna nei corsi di base ed è
Assistente nei Corsi di perfezionamento della Scuola di Musica di Fiesole; è
membro dell' Ensemble Nuovo Contrappunto e coordinatore dei fiati dell'
Orchestra dell' Ateneo di Firenze.
Calendario:
11 gennaio dalle ore 15 alle 19;12
gennaio dalle ore 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30
Quale solfeggio…? Quello col computer
Docente:
Pietro Rossi - 1 e 2 febbraio, 1 e 2 marzo 2003
Il
Seminario è rivolto a tutti i docenti (scuole di Musica, di Conservatorio ecc.)
che si trovino ad affrontare, a livelli diversi, il problema dell’alfabetizzazione
musicale.
Viene
proposta l’analisi di alcuni tra i principali software esistenti che si
occupano dell’apprendimento del linguaggio musicale di base sotto l’aspetto
ritmico, dell’intonazione e della lettura cantata, dell’educazione dell’orecchio
e in generale di tutti quegli elementi
che costituiscono l’asse portante del corso tradizionale di Teoria e
Solfeggio.
Lo
scopo è quello di verificare come una differente filosofia dell’approccio
legata alla specificità del mezzo informatico, possa integrarsi efficacemente e
in certi casi sostituire alcune vetuste prassi didattiche consolidate dalla
tradizione.
Il
corso prevede anche uno spazio destinato ad una serie di esercitazioni pratiche
individuali e di gruppo nel Laboratorio Informatico.
Pianista,
compositore e direttore di Coro, è docente di ruolo di Teoria e Solfeggio al
Conservatorio L. Cherubini di Firenze. E’ socio fondatore del Centro Studi
Musica & Arte. Da alcuni anni si occupa di questioni legate all’informatica
musicale con speciale riguardo all’istruzione musicale di base.
Calendario:
1 febbraio e 1 marzo dalle ore 15 alle 19; 2 febbraio e 2 marzo dalle
9.30 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30
Il
corso, rivolto agli insegnanti della scuola dell’obbligo, ha lo scopo di
ampliare i confini di un intervento pedagogico
per accogliere e contenere, attraverso una dimensione emozionale sollecitata
dalla musica, forme di disagio presenti nel contesto scolastico.
Il
corso propone delle esperienze di ascolto, di improvvisazione vocale e motoria
sviluppate intuitivamente allo scopo di lasciare emergere la dimensione
emozionale ed immaginifica del rapporto con la musica.
Le attività vengono accompagnate dalla comunicazione delle immagini
evocate, dalla loro condivisione e interpretazione.
All’immediatezza
dell’esperienza intuitiva segue, se sollecitate dalla curiosità del soggetto,
il momento di riflessione e di rielaborazione cognitiva.
Il
progetto teorico che sottende a questa impostazione individua la base del
benessere psicofisico, condizione essenziale per alimentare la curiosità e il
desiderio di apprendere, nella capacità di comunicare e condividere con gli
altri il proprio mondo fantastico.
Fiorella
Cappelli è docente di Pedagogia Musicale al Conservatorio L. Cherubini di Firenze e
coordinatrice del Dipartimento di
Educazione Musicale di base del
Conservatorio L. Cherubini di Firenze è attualmente direttrice del Centro
Studi Musica & Arte di Firenze.
Nel
corso della sua intensa attività ha diretto il coro di Voci Bianche
della Società Corale Guido Monaco di Prato partecipando alla realizzazione di
spettacoli musicali e teatrali sotto la guida di grandi direttori con R.Muti,
G.Pretre, W. Sawallisch. Nel 1980 ha
fondato il Centro di Ricerca e di
Sperimentazione per la Didattica Musicale di Fiesole
(in collaborazione con gli Enti Locali
Comune e
Provincia di Firenze) e ne ha assunto la direzione fino al 1992 ; è
stata socio fondatore dell’Aism
(Associazione Italiana delle scuole
di musica), realizzando numerosi progetti per la costituzione di nuove
scuole musicali pubbliche e private. E’ stata responsabile della redazione
della rivista Bequadro e della collana
di Studi e Ricerche di Didattica
Musicale
e consulente pedagogica della Casa Editrice Ricordi di Milano.
Orario
il 21 febbraio 2002: 14,30-18,30 - 22 e 23 febbraio 9,30-13,00 e 14,30-